Risurrezione, Piero della Francesca, 1450, Museo Civico di Sansepolcro

Pasqua 2024

Quel piede sinistro: spinta che porta il Trasfigurato fuori dalla prigionia della morte, oltre i limiti del sepolcro, a pronunciare vita su quelle guardie del vuoto, addormentate, stanche, incapaci di reggersi senza motivi nuovi per sperare.
Quel piede sinistro trafitto: è lì per invogliarci tutti a nuovi passi possibili, nuove gioie inattese, nuovi orizzonti impensati.
È la Pasqua del Signore! Egli è lo spartiacque della storia: dietro di lui il paesaggio umano si divide in deserto e giardino, rassegnazione e possibilità, aridità e fecondità.
In mezzo quel piede sinistro, quello sguardo di potente serenità, quel vessillo di un’alba nuova.
«Chi è che arriva con vesti tinte di rosso? È avvolto nel suo splendido mantello, cammina a testa alta, conosce tutta la sua forza: “Sono io, il Signore. Vengo a rendere giustizia, e sono potente per salvare il mio popolo”». (Is 63,1)