Bilanci parrocchiali
“Sarebbe d’incredibile giovamento alla Chiesa stessa che si pubblicasse un rendiconto annuale, perché appaia con una estrema chiarezza a tutto il mondo il ricevuto e lo speso, sicché l’opinione dei fedeli di Dio potesse apporre un attestato di pubblica stima o di biasimo all’impiego di tali rendite. No, sicuramente non conviene, non è un bene che la giustizia e la carità, secondo la quale opera la Chiesa nell’amministrazione economica dei suoi beni temporali di qualunque specie, rimanga nascosta sotto il moggio, anzi è più che mai desiderabile che risplenda come fiaccola ardente sul candeliere”.
Antonio Rosmini (1797-1855)
Come già aveva intuito e provocato Rosmini, presentare il bilancio parrocchiale va considerato un atto dovuto, perché:
- assicura la trasparenza della gestione: non c’è nulla da nascondere;
- rende ragione dell’utilizzo delle offerte dei fedeli e dei contributi da Enti: sono le risorse della comunità;
- garantisce un’amministrazione ordinata dei beni della comunità cristiana: il pressapochismo non è lo stile del buon padre di famiglia.
Grazie ai membri del Consiglio per la gestione economica e alle tante persone che si spendono con gratuità perché la parrocchia possa avere la necessaria autonomia per annunciare il Vangelo, promuovere l’uomo e celebrare le grandi cose che il Signore fa per noi.
Allegati
- Bilancio 2022 (43 kB)
- Bilancio 2021 (41 kB)
- Bilancio 2020 (40 kB)
- Bilancio 2019 (41 kB)
- Bilancio 2018 (134 kB)
- Bilancio 2017 (113 kB)
- Bilancio 2016 (176 kB)
- Bilancio 2015 (370 kB)
- Bilancio 2014 (365 kB)
- Bilancio 2013 (78 kB)