Il nuovo Messale

La Conferenza episcopale italiana ha annunciato che “uscirà in primavera”. Verrà stabilita una data dalla quale diventerà obbligatorio e vincolante per tutte le comunità cattoliche italiane di rito latino. Sappiamo per certo che ha recepito la nuova traduzione della Bibbia CEI 2008 per quanto riguarda tutte le citazioni bibliche delle preghiere del presidente: vedremo se e come questo si tradurrà anche negli interventi dell’assemblea. Avrà poi le celebrazioni dei nuovi Santi.

I vescovi lo accompagneranno con un messaggio, per “invitare ogni comunità a riscoprire la bellezza e la fecondità della celebrazione dell’Eucaristia. Il libro del Messale non è infatti soltanto uno strumento liturgico, ma un riferimento puntuale e normativo che custodisce la ricchezza della tradizione vivente della Chiesa, il suo desiderio di entrare nel mistero pasquale, di attuarlo nella celebrazione e di tradurlo nella vita. Nell’intenzione dei vescovi, la riconsegna del Messale diventa così un’occasione preziosa di formazione per tutti i battezzati, invitati a riscoprire la grazia e la forza del celebrare, il suo linguaggio – fatto di gesti e parole – e il suo essere nutrimento per una piena conversione del cuore”.