Quinta domenica
“Una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo” (Lc 6, 38).
Solo la croce poteva misurare ciò che è senza misura.
Da lì arriva nel nostro grembo di peccatori l’amore di Dio,
come piccolo chicco che muore e proprio per questo diventa
colmo e traboccante…
Grano di una nuova messe, Gesù innalzato da terra,
diventa Pane per le nostre tavole,
diventa Comunione per le nostre solitudini,
diventa Raccolto per la nostra carestia,
diventa Frutto per la nostra aridità.
E sarà “vita in abbondanza…” (Gv 10,10)
Quarta domenica
Domenica della gioia…
tornano i fiori, a dirci che il cammino è spedito, si intravvede la meta di Pasqua…
Primavera di colore verso la Croce,
perché sia luce nel cuore di tutti,
brilli di consolazione per chi è nel buio,
annunci parole che risuscitano:
“Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito”
Terza domenica
O Croce, apriti su di noi!
Mettiamo ai tuoi piedi la veste battesimale:
non più mercato, non più compravendita di Dio…
Il tuo Corpo donato domanda il nostro,
perché diventi vero tempio chi è rinato dall’acqua.
Accendiamo davanti a te la luce della sincerità e dell’offerta,
perchè anche per noi “ciò che è stoltezza di Dio diventi più sapiente degli uomini e cio che è debolezza di Dio diventi più forte degli uomini” (1Cor 1,25).
Seconda domenica
Luce che accende di Pasqua anticipata ogni passo e ogni fatica…
Veste sfolgorante che avvolge il Figlio amato e scende verso di noi,
rivestiti di luce nel nostro Battesimo.
Da acqua e da luce rinasciamo: non possiamo rimanere nascosti…
Scendiamo nei giorni, nei luoghi, negli incontri e avvolgiamoli di luce.
“Hai mutato il mio lamento in danza,
mi hai tolto l’abito di sacco,
mi hai rivestito di gioia” (Sal 30,12).
Prima domenica
Punte minacciose dalle quali difendersi… bestie selvatiche che non si riesce ad addomesticare… Tentazioni sempre antiche e sempre nuove…
Tra gli arbusti secchi e la calura opprimente del deserto, l’acqua è salvezza…”Quest’acqua, come immagine del battesimo, ora salva anche voi; non porta via la sporcizia del corpo, ma è invocazione di salvezza rivolta a Dio da parte di una buona coscienza, in virtù della risurrezione di Gesù Cristo” (1Pt 3, 21).




